FOGLI SGUALCITI...

Il mio primo romanzo
mercoledì, 23 luglio 2008

NUOVO APPUNTAMENTO LIVE!!!

FOGLI SGUALCITI… live @ ARCIPELAGO

QUANDO: martedì 29 luglio

DOVE: Stand Arcipelago (Spazio associazioni), Piazza D'armi - Ingresso Corso G. Ferraris angolo Corso Montelungo (dove c'è la caserma!) - Torino -

ORARIO: si inizia verso le ore 21

COSA: Presentazione del mio romanzo e proiezione del cortometraggio (autoprodotto :D) ispirato al mio libro

EXTRA: simpatico gadget in omaggio.

Non potete mancare... vi aspetto numerosi
per maggiori info:
foglisgualciti@libero.it

scritto da foglisgualciti alle ore 17:47 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (2) (pop-up)
categoria: news, foto, storia

sabato, 24 maggio 2008

PRESENTAZIONE FOGLI SGUALCITI... - caffè letterario - "I portici"

Ciao a tutti, 
 si rinnova l’appuntamento con Fogli sgualciti… ma sarà una serata tutta nuova e completamente diversa!
Fogli sgualciti sarà l’ospite d’onore del caffè letterario organizzato dall’Unitre di Caselle.

QUANDO: mercoledì 28 maggio, ore 18.30

DOVE: Caselle Torinese – Bar sotto i portici di Palazzo Mosca, adiacente a Piazza Boschiassi (Via Torino)

Non potete perdervi l’occasione di salire sul treno che vi porterà nel mondo del mio romanzo.

A tutti i partecipanti simpatico gadget in omaggio :)

scritto da foglisgualciti alle ore 20:31 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (4) (pop-up)
categoria: news, storia

martedì, 22 aprile 2008

VIDEOPROIEZIONE FOGLI SGUALCITI a CASELLE...

Lunedì 5 maggio ore 21.00 circa "Fogli sgualciti..." sarà ospite presso il Circolo Fotografico Casellese, in Via Madre Teresa di Calcutta 55 - Caselle (TO).

Nel corso della serata:

1) ore 21.00 circa - inaugurazione della mostra collettiva dei soci dal titolo "L'uomo inventò la ruota e poi..."

2) ore 21.15 circa - 3 videoproiezioni di immagini a cura del fotografo Gabriele Bellomo dai titoli: "Mare d'autunno", "i colori della Valchiusella", "passeggiate autunnali"

3) a seguire: videoproiezione di Doriana De Vecchi dal titolo "Fogli sgualciti..." ispirata al suo omonimo romanzo edito dalla E.L.C.

Per altre info http://www.merlo.org/caselle/fotoprogramma.htm

Accorrete numerosi!

scritto da foglisgualciti alle ore 16:42 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (pop-up)
categoria: news, storia

mercoledì, 26 marzo 2008

IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE DEL 21/02/08

Ecco le foto della presentazione di Fogli sgualciti del 21/02/08 a Mappano. Buona visione 

 

 

 Foto: Mappano, sala lettura Biblioteca Comunale --- Copyright Silvia Sales -

scritto da foglisgualciti alle ore 16:22 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (1) (pop-up)
categoria: news, foto, storia

venerdì, 21 marzo 2008

PRESENTAZIONE FOGLI SGUALCITI A MAPPANO 21 FEBBRAIO 2008 IMPRESSIONI D'ARTISTA

Dolly non si sarebbe affatto aspettata che anche quella volta, per qualche oscura ragione che lei stessa non vuole spiegarsi, "Fogli sgualciti…" sarebbe riuscito a stupirla ancora. Qualche giorno prima era passata per la via principale di quella piccola cittadina di provincia (NdR Mappano) e aveva scovato - era impossibile non vederli - una miriade di volantini colorati con la sua foto e con le indicazioni di dove si sarebbe svolta la serata. Volantini semplici, apparentemente rigidi e composti, quasi seriosi se non fosse stato per quel colore acceso sul quale erano stati stampati. Le colonne, i muri e le vetrine dei negozi accoglievano di buon grado la promozione… ma lei, Dolly, guardava il suo titolo gonfiarsi e sgonfiarsi dalla carta, quasi un pulsare, quasi costretto a non muoversi, quasi ad esplodere o arrampicarsi lungo le lettere, le parole, per uscire, parlare, dire. Ci sono così tante cose da dire … pensò. Non ricordo se fosse Dolly o il libro a pensare quello. Ricordo di aver visto alcune lettere dondolare, altre rimanere immobili a fare perno a quella scalata, altre inclinarsi leggermente in quel lento risalire di quell'ombra, di quel fumo di anima. L'attesa, viscerale ed impertinente, non si avvicinò lenta come per la prima presentazione (NdR 23 settembre 2007 - le impressioni d'artista disponibili su richiesta) ma arrivò di corsa, con la sua auto sportiva e sgommando tra le curve del cuore il giorno stesso. E quando credi di essere capace, credi di essere pronta lei arriva, con insolente prepotenza, e ti fa dimenticare tutto… il tuo nome, la tua storia, i perché. Ci sono così tanti perché e così tante cose da dire... Ricordò. Tutti erano così tranquilli, così certi che tutto andasse bene, che tutto fosse pronto. Ma non c'erano domande. Non c'era un brogliaccio. E c'erano quei manifesti rigidi e seri che la guardavano nell'ombra, che vagavano furtivi tra i vicoli dei ricordi. Quando arrivai vidi le luci della stanza semivuota accese ad aspettarmi. E tutto correva troppo frenetico, troppo veloce. Prendiilibrilamusicaricordailcavoeildiscooddioètardimalalistadellelettureeleparoleelapresaelaciabattaelascatolaconilibrielamusica. Sì, lo ricordo. Era tutto appiccicato. Tutto veloce. Avevo tutto, dovevo solo raccoglierlo dal baule della macchina, era tutto pronto da tempo. Non c'è fretta. Dimmi che non c'è fretta. Dimmi che c'è spazio, che c'è spazio e che posso portare con me qualche emozione. Non ricordo affatto di essermi ascoltata. Ricordo invece l'orologiolaluceleautoilparcheggiolescalelascatolalostereolagiaccaelaborsaedilcellularechenonsquillava (perfortuna)ilibriiljazzechenonpuoipensarexchèc'èanchelagiaccalescarpeslacciatelaborzaenonpuoipensare. Non c'è tempo per pensare. Poi ho visto una figura arrivare da lontano, con i suoi giornali sotto il braccio, la sua giacca aperta ed il sorriso compiaciuto di chi sa che andrà alla grande e… e ho respirato. Ho respirato piano e lenta. E ho raccolto un ricordo. Il ricordo di una strada di Milano che costeggiava un parco e ricordo un "lampione". E ho respirato. Ricordo che le scale mi sembrarono corte. Quasi compresse. Ricordo che stavo parlando di progetti ed ambizioni ed ero già salita al primo piano. Ed il tempo si era compresso ancora. Il tempo era annegato in se stesso. Salutatiseitoltalagiacca fa caldo respira… troppo caldo… dovelomettolostereoelapresaelaciabattaelascatola respira… ilcdnonfunzionailcdnonfunzionailcdnonfunzionailcdnonfunziona hei il cd non funziona. "cooooooosa?". "Sì, Dox, ma non mi ascolti? il cd non funziona, niente musica, solo letture". Era un segnale. Un fottuto segnale che "Fogli sgualciti…" mi mandava perché dovevo respirare. Respirare e raccogliere il tempo per un'emozione. E non potevo lasciare che i miei treni avessero tutti lo stesso odore (Ndr di sporco, di pelle sintetica, di umido e di pioggia) senza il rumore del treno. Dove cazzo le ho messe le emozioni? Guardo i presenti. 3 al di fuori della mia famiglia e degli organizzatori e… fanculo, anche senza musica sarà un successo. Posso improvvisare. Quando si improvvisa tutto è più reale, autentico, genuino. Posso strappare questo foglio in più parti, scriverci qualcosa del tipo "ticket fogli sgualciti" e distribuirlo. Posso alzarmi in piedi perché no? lo schema è rotto. Non c'è la musica. Posso anche alzarmi in piedi e distribuire il biglietto del treno e far salire tutti sul mio treno. Sì lo posso fare. Pensavo. Avevo idee, emozioni, dinamica e movimento. Ero viva. Non ascoltavo. Avevo perso il tempo e respiravo. Quanto ho respirato. Tanto. C'era così tanta aria tra i miei pensieri. Quasi galleggiavo. "è ripartito, Dox, era solo sporco, il cd è ripartito". Ripartitoripartitoripartitoripartitoripartitoripartito. Ripartito Dox. "Dai! Grande!". Ho sorriso. Ricordo di averlo fatto. Non perché avevo di nuovo la musica. Ma perché avevo due assi nella manica, il lampione e i biglietti del treno. Dovevo solo ricordarmi di quanto è bello avere così tante cose da dire, così tanti perché, così tante emozioni. Il jazz. Mettiamo un po' di jazz. Certo, il jazz, aveva un colore ed un calore particolare, aveva il sapore di fogli sgualciti e profumava… quanto profumava… di attesa e di respiro. Profumava di tempo e di emozione. I 3 erano diventati 5, e i 5 erano diventati 7, o forse erano 6 perché uno era fuori che fumava una sigaretta. E ho guardato dalla finestra. Ho guardato il parcheggio e le case. Le strade ed i lampioni. Ho sorriso, ricordo di averlo fatto. Poi le auto ed i passanti. Non c'era una tenda da scostare ma ricordo di averlo fatto perché mi sembrava che ci fosse già il profumo di fogli sgualciti nell'aria. E si poteva respirare. Si respirava tanto. "Che tenerezza avrebbe potuto suscitare in un osservatore esterno: sembrava proprio una di quelle fragili creature che nei primi anni di vita hanno un essenziale bisogno di qualcuno per poter sopravvivere in quel mondo nel quale per incanto vengono a trovarsi. I suoi lisci capelli neri le coprivano parzialmente il viso come se volessero nascondere la sua incertezza e la sua fragilità ad occhi indiscreti… " Ricordo di aver sorriso ancora. Respiravo fogli sgualciti. Respiravo emozioni e parole. E sentivo il cicaleggio delle persone che erano arrivate e mi sono girata a guardare e la sala era gremita di gente. E dovevo salutare e ringraziare e parlare e baciare e stringere le mani e sorridere e aspettare e alzare il volume del jazz e fotocopiare la scaletta delle letture e sistemare i libri sulla scrivania e mettere la batteria nella macchina fotografica e appendere ancora la giacca e … c'erano così tante cose da fare ma tutto sembrava avere più respiro. Era tutto meno compresso. Meno appiccicato. Poi si sedettero composti sulle sedie, pesanti e rumorose, e … e avevano tutti in mano il biglietto del mio treno anche se io non l'avevo mai consegnato loro. Eppure… eppure TUTTI avevano in mano il biglietto del mio treno. C'era chi lo leggeva, e chi lo accartocciava, chi lo usava come ventaglio e chi lo riponeva nella borsa. Ma ce l'avevano tutti e mi stupii di quella "magia". Si parte. Le presentazioni sono di rito, e la cultura… la cultura è una cosa importante, bisogna leggere e diffondere… e bisogna emozionarsi. Quel ragazzo, con la barba curata ed il fare misterioso che sembrava così sicuro, così grande, così serio aveva il compito di raccogliere l'attenzione degli astanti sulla cultura. Compito arduo pensai. Lo ascoltavo ed ero certa di quello che mi ero immaginata: ampolloso e preciso, lento e coordinato, freddo e distaccato. Invece… invece mi stupì. Mi stupì perché dalla sua veste seria e la sua figura controllata traspariva emozione… gorgogliava da dentro… e quel discorso preparato sembrava arrampicarsi fuori dal foglio, sembrava risalire dallo sterno alla gola e dalla gola alla voce e dalla voce al pubblico e… c'era emozione. Quella bella emozione. Quell'emozione che ho provato a Caselle, che ho provato a Mappano e che spero di provare sempre. L'emozione di aver qualcosa da dire, di importante, e di avere il coraggio di farlo, di trovare le parole, di trovare la cadenza ed il tono di voce. E di comunicarlo. La sua emozione aveva rotto lo schema preciso della preparazione fatta a tavolino e l'aveva condotto in qualcosa di più reale, di più credibile. E le persone ascoltavano… e chissà se avrebbero ascoltato anche me… con tutte quelle cose che avevo da dire. Tutti i miei perché. Aspettavo le domande, non le conoscevo e le aspettavo alla stregua di un condannato a morte che aspetta che il fendente caschi sul suo collo. Come un condannato a morte, incappucciata in un sacco di juta, sbirciavo dai fori ritagliati e guardavo. E respiravo. Di meno. Ero tesa. Le persone adesso erano ordinate e le riconoscevo… alcune le riconoscevo. Occhi. Tanti, tantissimi occhi. Occhi per la maggior parte diversi da quelli incrociati a settembre. L'occhio della telecamera che mi scrutava fu il primo che vidi non per vanità ma perché restava impalato di fronte a me. Ricordo di averlo visto per primo e ricordo anche di non averlo più voluto vedere. Occhi ammirevoli di chi arrivava da lontano e mi aveva conosciuto per caso, tra la folla del web e mi accudiva, quasi figlia più che amica, in quest'avventura letteraria. Gli occhi chiari di chi non mi aspettavo che arrivasse dal mio passato delle scuole medie. Gli occhi sbarrati, forse lontani e assenti, ma ugualmente ammirevoli di chi non ha più la mente per seguire ma ha volontà di farlo e gli occhi di chi non ha più un corpo per guardare ma ha un cuore e mi guarda dal cielo. Gli occhi sconosciuti, ingioiellati e forse troppo sofisticati per il mio romanzo. Chissà. E poi… gli occhi fotografici di un fratello canuto, gli occhi attenti di chi aveva già letto il libro e non si aspettava che ci fosse ancora così tanto da dire, gli occhi professionali di un collega che quella sera erano diventati amici. Gli occhi piccoli ed attenti di mio padre orgoglioso - Dio che gioia - che facevano capolino da quegli occhiali così grandi e tondi. Credo di aver perso qualche compleanno quando ho incrociato lo sguardo di mio padre. E poi… gli occhi di due fratelli, venuti da lontano, che mi ascoltavano - mi ascoltavano dentro e mi capivano -. Gli occhi arrossati di chi voleva assolutamente condividere con me questo momento perché la gioia di condividere è ben più grande di una tisana calda quando sei raffreddato. E i 5 occhi di mia madre: uno per immortalare, due per guardare meglio e due per emozionarsi e … e sembravano dirmi "fai vedere di che pasta sei fatta piccola". E ho perso altri tre compleanni incrociando gli occhi di mia madre. E mi sono sentita fragile e forte, accompagnata e sola, calda e fredda. Vorrei poter spiegare il caldo della sala, delle guance… il calore di tutti quegli sguardi, legati ad uno ad uno con i miei, ed il freddo, irreale e scomposto, delle mie mani, del mio anello che si arrotolava alle mie dita. Avrei voluto alzarmi da quel tavolo e accompagnare su quel treno tutti i presenti con una sonora pacca sulla spalla, ma l'istituzionalità del momento non me lo concedeva… così ho ripercorso gli sguardi uno ad uno, schivando volutamente quello della telecamera, quasi a voler destare la loro attenzione. Siete pronti, sì? Sì. Tutto era pronto. Ed i treni incominciarono ad avere "tutti lo stesso odore… di sporco, di pelle sintetica, di umido e di pioggia". Potrei raccontare di quanto veloci e lente sono state le letture, di quanto concitate e leggere fossero le musiche. Di quante cose avevo da dire e di quanti perché. Potrei dire che ho preso in prestito una frase di Faletti per comprimere le motivazioni che portano a scrivere un libro perché non potevo restare 5 giorni a parlare. Non avevo abbastanza idratazione -avevo sete-. Avevo abbastanza voce ma non abbastanza idratazione -avrò sempre voce per spiegarlo-. Quanto al tempo… non c'era tempo in quella sala, fogli sgualciti l'aveva prima compresso e dilatato e poi cancellato. C'erano così tante cose da dire, così tanti perché da spiegare e così tante parole. Così tante emozioni che io stessa mi sono stupita di provare. Potrei raccontare con il senno del poi della gratitudine che ho per il mediatore della serata, la simpatia per l'organizzatore, dell'orgoglio che ho provato per le parole del presidente dell'associazione (NdR che mi ha riconsegnato i compleanni che avevo perso), della gioia di una famiglia e dell'amore che ho sentito. Potrei dirvi che non mi ero mai accorta che "porta di confine" appartenesse già a "fogli sgualciti" ma… Ma voglio avere lo spazio per raccontarvi di una signora che mi ha colpito. Era una signora ricciolina, accompagnata da suo marito. Portava degli orecchini di perla ed indossava un maglioncino grigio chiaro. Aveva una macchina fotografica in mano. La faccia tonda e la gonna sobria. Quanto l'ho guardata! Mi è entrata nel cuore… con quel suo modo di ascoltare le letture inclinando leggermente il viso, talvolta sorrideva, altre volte corrucciava le sopracciglia. Non capivo la discriminante di questi due atteggiamenti ma non mi importava. Quando Stesy fu uccisa chiuse gli occhi e li riaprì appena Antonio finì di leggere. E quando Dolly era distesa sul letto nella sua camera fece gli occhi piccoli, quasi stesse cercando di mettere a fuoco quell'immagine; in quel momento ebbi la sensazione di vedere il suo pensiero e mi stupii ancora nello scoprire che la sua immagine coincideva con la mia. C'ero riuscita. Non so come. Non credevo di avere le competenze letterarie per farlo ma il mio cuore era riuscito a raccontare alla mia mente quell'immagine - e la mia mente alle mie dita e le mie dita alla tastiera del mio pc che scriveva il mio libro - e quell'immagine, in un certo modo, era comparsa nella mente di quella signora. L'ho guardata così tanto e così attentamente che una volta non sentii nemmeno la domanda che mi era stata fatta e mi accorsi che tutti stavano aspettando una risposta. Una risposta a cosa? Guardate quanto è bella quella signora… e risposi con uno dei miei perché. Andò bene. Fui fortunata. Quando la presentazione finì tutti si alzarono ed io, in quel muro di persone eretto di fronte a me, cercavo con gli occhi la signora. Non la volevo perdere. Tra tutte le persone incontrate, tra le tante che ho sperato - e desiderato - che leggessero il mio libro quella signora era nella top five dei presenti di quella sera. Sarei stata disposta a regalarle il libro pur di sapere che lo avrebbe letto. E con mia immensa gioia, lieve imbarazzo, ed immensa fragilità mi accorsi che era ancora seduta e rovistava, tra le monete del suo portafoglio e quelle della tasca di suo marito, per raccogliere 6,5 euro. Lei voleva comprare il mio libro. Venne il marito ad acquistarlo e mi disse di fare una bella dedica per sua moglie. E certo, quella signora meritava la mia emozione. E gliela scrissi, tutta d'un fiato. E vorrei che queste mie parole potessero arrivarle, potessero andare oltre alla nebbia dei visi sconosciuti. E mentre la luna accompagnava il mio corpo al meritato riposo, mi accorsi di quanti occhi mi erano stati vicini anche se non erano venuti quella sera. E scrissi loro un sms che diceva pressappoco così: "Com'è andata? È stato intenso, passionale, romantico, delicato, elegante, forte, sussurrato, leggero, fragile. Come fogli sgualciti. Come me".

Grazie a tutti coloro che mi stanno vicino in quest'esperienza. E grazie a "fogli sgualciti" che a distanza di un mese esatto dalla presentazione, ha conservato vivo in me il ricordo di quella serata.

scritto da foglisgualciti alle ore 17:50 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (1) (pop-up)
categoria: storia, impressioni dartista

giovedì, 14 febbraio 2008

PRESENTAZIONE FOGLI SGUALCITI... a MAPPANO

Giovedì 21 febbraio ore 20.30 presso la Sala lettura della Biblioteca Comunale di Mappano, Piazza Don Amerano (TO) avrà luogo la presentazione del mio libro: "Fogli sgualciti..."

Fogli sgualciti... un romanzo noir thriller ai confini tra la ragione e la follia.

Coordinazione presentazione e letture a cura di Antonio Zappia.
Seguirà dibattito con l'autrice.

Accorrete numerosi!

Volantino della manifestazione

scritto da foglisgualciti alle ore 09:27 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (1) (pop-up)
categoria: news, foto, storia

martedì, 12 febbraio 2008

COME COMPRARE FOGLI SGUALCITI…
Per info scrivimi una mail: foglisgualciti@libero.it   

IN LIBRERIA e/o IN EDICOLA
"Fogli Sgualciti..." è distribuito in alcune edicole / librerie di Torino e Provincia + alcune librerie nel nord Italia. Per l’elenco completo scrivimi una mail e ti indicherò l’edicola / libreria più vicina.
Puoi anche ordinarlo direttamente nella tua libreria di fiducia chiedendo di “Fogli sgualciti…” di Doriana De Vecchi. Il libro verrà recapitato presso la vostra edicola / Libreria direttamente dalla Casa Editrice entro circa una settimana dall'ordine.

SU WEB:
Potete acquistare Fogli sgualciti anche sul Web c/o i seguenti siti:
*** sul sito www.wuz.it. Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.wuz.it/Home/RicercaLibri/SchedaLibro/tabid/57/cc/LLLOOIJZROM2ALL/Default.aspx
*** sul sito www.pianetalibro.it . Il link che vi manda direttamente alla pagina dove si parla del mio libro è il seguente: http://www.ilpianetalibro.it/moduli/titoli/titoli.jsp?s=10&PaginaVista=11&Lettera=E&Tipo=1&codSettore=&dataPubblicazione=0607
*** www.astilibri.com . Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.astilibri.com/cultura/fogli_sgualciti.htm
*** www.libreriauniversitaria.it . Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.libreriauniversitaria.it/fogli-sgualciti-vecchi-doriana/libro/9788890278631
*** www.factotus.it . Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.factotus.it/de-vecchi-doriana/ricerca/
*** www.dvd.it . Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://libri.dvd.it/gialli-horror-thriller-noir/fogli-sgualciti-/dettaglio/id-292897/
*** www.webster.it Il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.webster.it/libri-fogli_sgualciti_vecchi_doriana-9788890278631.htm
*** www.unilibro.it il link che vi manda direttamente alla pagina del mio libro è il seguente: http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-de_vecchi_doriana/sku-12409563/fogli_sgualciti__.htm
Per chi avesse già acquistato e letto il libro vi prego di voler lasciare un commento alla pagina. Grazie di cuore.
DIRETTAMENTE DALLA CASA EDITRICE:
Potete richiedere Fogli Sgualciti... direttamente alla mia Casa Editrice.
Per info:  
http://www.elceditore.splinder.com/post/12309564/CORRISPONDENZA

La Casa Editrice ve lo spedirà direttamente a casa vostra senza farvi pagare alcun spesa di spedizione (pagherete soltanto il prezzo di copertina del libro: 6.5 €)

scritto da foglisgualciti alle ore 11:36 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (1) (pop-up)
categoria: news, web , in edicola, attraverso elc

venerdì, 23 novembre 2007

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Chiedo scusa a tutti coloro che mi vengono a leggere ma non posso momentaneamente ricambiare in quanto si è bruciato il mio Hard Disk e attualmente il mio pc è in riparazione. Spero di poter essere nuovamente sui vostri siti al più presto possibile. Grazie per la comprensione. Dox.

scritto da foglisgualciti alle ore 08:52 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (3) (pop-up)
categoria: news

giovedì, 25 ottobre 2007

FOGLI SGUALCITI SU "IL RISVEGLIO"

Ecco un altro ritaglio di giornale che la mia creatura mi ha regalato. Nell'articolo si legge:

" E' un noir coinvolgente ed emozionante che non mancherà di catturare l'attenzione dei lettori dalla prima all'ultima pagina. "Fogli sgualciti", edito dalla ELC, di Doriana De Vecchi, giovane autrice casellese (N.d.A. sono di Borgaro!), verrà presentato domenica 23 settembre alle 16.30 in sala consigliare.
La De Vecchi, nonostante la giovanissima età, appena 24 anni (N.d.A. 26 anni... vabbè), ha già curato la parte grafica e l'impaginazione del volume dedicato al 50° anniversario di fondazione del Circolo Fotografico Casellese. La sua passione per la scrittura nasce al tempo del liceo e si manifesta inizialmente con una verve creativa, dedicata alle poesie, e l'incontro con il grande autore Stephen King influenza il suo stile narrativo. Laureata in Ingegneria Gestionale, lavora in una multinazionale e la sua predisposizione per l'informatica le ha consentito di aprire un blog letterario (
www.pensierandox.splinder.com) dove condivide con altri giovani scrittori le idee e gli stili narrativi. Ha partecipato con il suo romanzo ad un concorso on line arrivando tra i finalisti ed ottenendo un contratto con una casa editrice che le pubblicherà il libro. Quest'anno ha vinto il concorso nazionale "Domus Artis Mater" di Caserta presentando il racconto "L'incontro".

FOTO: "Il Risveglio" - Anno 71 n° 37 - giovedì 20 settembre 2007

scritto da foglisgualciti alle ore 12:06 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (5) (pop-up)
categoria: foto, press

giovedì, 25 ottobre 2007

FOGLI SGUALCITI SU "IL CANAVESE"

Ecco un altro ritaglio di giornale che la mia creatura mi ha regalato. Nell'articolo si legge:

"Domenica 23 settembre appuntamento con l'autrice Doriana De Vecchi che presenta il libro "Fogli sgualciti...". L'incontro avverrà alle ore 16.30 presso la Sala Consigliare di Palazzo Mosca. Modererà un altro autore locale, Dario De Vecchis"

FOTO: "Il Canavese" - Anno XI - n° 33 - Venerdì 21 settembre 2007

scritto da foglisgualciti alle ore 11:54 | Permalink | se ti va lasciami dei commenti (4) (pop-up)
categoria: foto, press

Chi sono

Blogger: foglisgualciti
Nome: Doriana De Vecchi


Per info scrivimi una mail:

per info fogli sgualciti e altro...

FOGLI SGUALCITI...


ROMANZO NOIR / THRILLER
ELC EDITORE
PAG. 168 -- PREZZO: € 6.5

ISBN: 978-88-902786-3-1
9788890278631

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